Chi è il disabile? Orgoglio e pregiudizio

08-04-2014 – 

Abilità e disabilità: battaglie e lotte quotidiane per riaffermare i propri valori.

Aiutarsi è fondamentale nella vita di ogni giorno

Oggi abbiamo deciso di cedere “la penna” agli amici che vengono chiamati “disabili”.

Tranquilli non è un termine offensivo, non diciamolo sottovoce o sotto forma metafora, i disabilisono “orgogliosi” di esserlo, vi sembra strano? Invece è proprio un orgoglio, perché diversamente da quelli che sono “abili”, i disabili mettono in gioco, in ogni istante, tutte le loro capacità e risorse mentali, psicologiche e fisiche, proprio tutte, potenziandole ed elevandole alla massima potenza.

Andando in giro per le città, scopri le loro mille barriere, intralci, buche, per la strada e sui marciapiedi, macchine parcheggiate davanti ai passaggi pedonali con discesa, che potrebbero facilitare tutti i “carrozzati”, da chi usa il semplice carrello della spesa, porta una valigia pesante o il passeggino, non meno di chi si muove con la sedia a rotelle.

Se non bloccate, a volte tali discese sono presenti da una sola parte del marciapiede e dall’altra non si sa che fine abbiano fatto e quindi non si sa da dove risalire, ritrovandosi così in mezzo alla strada tra gli automobilisti che sfrecciano, e si lamentano di dover rallentare a causa di “un veicolo con le ruote lento e non immatricolato” sulla loro strada.

Eh sì, gli automobilisti credono che la strada sia solo loro. Per non parlare poi delle vere e proprie “discese libere”, discese con pendenze esagerate, che pure il miglior sciatore si rifiuterebbe di affrontare… Ed i mezzi pubblici? Avete mai provato a prenderli o ad arrivare ad una stazione metro sulle ruote? E al cinema? Musei? Parchi? Supermercati? Sembra facile, ma non lo è.

Approfondendo l’argomento verrebbe fuori una lista chilometrica di “cose” che non vanno: barriere per tutti, non solo per i dis-abili.

Ma le barriere più difficili da descrivere e da vedere non sono queste, sono quelle di carattere mentale, spesso diffuse e sancite da leggi o circolari fatte da chi e per chi non si è mai trovato a fare i conti con i propri limiti, con l’oggettiva impossibilità di fare quello che ai “normali” viene naturale e per questo non riescono proprio a concepirlo, eppure non è difficile; ma chi è il meno abile?

Una breve esperienza, prima di progettare edifici, percorsi, leggi o circolari andrebbe fatta “mettendosi nelle scarpe di un disabile”, proprio per capire che da loro abbiamo un’infinità di cose da imparare … tanta forza da prendere, tanto coraggio e tanta voglia di superare i propri limiti.

Si parla della “autonomia del disabile”, ma poi per viverla veramente queste persone devono diventare dei guerrieri con se stessi e con gli altri, armati solo di pazienza, di sorrisi, di forza di volontà che si scontra spesso con dei “Non posso fare niente”, dei “Non dipende da me” detti da coloro che potrebbero prendere misure per facilitare almeno un po’ la vita dei nostri amici, anche solo con il rimborso per un taxi.

Ai primi allora auguriamo, forza e coraggio e a noi spetta solo di metterci nelle loro scarpe, nei loro panni, per poi chiederci “Ma chi è il disabile?”.

Molto spesso sono proprio persone come noi, siamo noi, che per un capriccio del destino o un evento straordinario ci troviamo dall’altra parte e non è più niente come prima. Molto spesso ci troviamo a lavorare con un disabile e sarà sicuramente il collega più attivo e generoso, che, solo per arrivare in ufficio ha vinto così tante battaglie che noi non riusciremo ad immaginare nemmeno in una vita.

Stringiamoci le mani e combattiamo insieme questo arduo compito che è il mestiere di vivere, di sorridere, di sperare, di affrontare ogni nuovo giorno come uno splendido dono, cerchiamo di essere anche un po’ gli occhi di chi vede meno, la bocca e le orecchie di chi non può sentire, le gambe e le braccia di chi non è veloce come noi, la gioia per chi non sa ancora che la vita è meravigliosa.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in opinioni e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Interno Poesia

Blog e progetto editoriale di poesia

CINEMANOMETRO

recensioni film fantascienza, horror, mostri e amenita varie

wwayne

Just another WordPress.com site

Blog di Alessandro Maniccia

attualità, opinioni e pensieri in libertà

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: